Museo Civico Giuseppe Ugonia

articolo

Di: Franco Desiderio

Settant'anni fa, il 5 ottobre 1944, moriva Giuseppe Ugonia, uno dei più grandi esponenti dell’arte litografica in Italia. Cogliamo lo spunto della ricorrenza per visitare virtualmente uno dei tanti musei minori, ma non per questo meno interessanti, del nostro paese.
Intitolato al suo illustre concittadino, il Museo Civico Giuseppe Ugonia si trova a Brisighella, uno splendido borgo medievale e termale della Valle del Lamone, nell'Appennino Tosco-Romagnolo fra Firenze e Ravenna.
Il borgo si sviluppa ai piedi di tre picchi rocciosi su cui si ergono la rocca manfrediana (sec. XIV), il santuario del Monticino (secolo XVIII) e la torre dell'Orologio (sec. XIX).
Rocca e Torre dell'Orologio
Il museo è ospitato presso l’ottocentesco “Palazzo della Pretura” in Piazzetta Porta Gabalo, 6; il palazzo fu restaurato a partire al 1981 appositamente per ospitare il museo dedicato all'artista faentino di nascita, ma brisighellese di adozione e discendenza.
E' stato costituito nel 1985 grazie alla donazione di Elena Mignini, vedova di Giuseppe Ugonia, che donò al comune circa 400 opere del marito, oltre agli arredi del suo studio. La dotazione del museo si è successivamente arricchita grazie ad un'altra donazione da parte di Silvio Morselli di ulteriori mille incisioni di incisori dell’Ottocento e Novecento.
Il Museo Civico Giuseppe Ugonia è organizzato su due piani espositivi. Al primo piano sono esposte le opere di Giuseppe Ugonia (litografie, incisioni ed alcuni acquerelli). E' stato anche ricostruito il suo studio, dove sono conservati i colori, le pietre litografiche e il grande torchio dell'artista.
Non tutte le opere sono esposte. Una parte consistente delle opere e dei documenti si trova in una sala attigua, accessibile solo su richiesta.
Al secondo piano del Museo sono ospitati i "tesori nascosti", opere provenienti in gran parte da chiese del territorio, risalenti principalmente ai secoli XV e XVI. Sono degne di menzione una grande pala d'altare di Giovan Battista Bertucci il Giovane del 1585, raffigurante l'Orazione nell'orto e proveniente dalla Chiesa di Santa Croce, un prezioso presepe in terracotta policroma di produzione faentina della fine del XV secolo, una rara tela di Nicolò Paganelli che rappresenta una Crocifissione e la grande tela del Guercino (Giovan Francesco Barbieri, 1591 - 1666), datata 1618, raffigurante San Francesco di Assisi e San Luigi in adorazione di un'immagine sacra, commissionata dalla famiglia Naldi per la loro cappella nella Chiesa di San Francesco di Brisighella. Sono qui esposte inoltre alcune sculture lignee di Nicola e Ottaviano Toselli ed altri dipinti dei secoli XVII e XVIII tra cui alcuni di Tommaso Missiroli detto il Villano (1635-1699).
In questa sala infine è conservata una rara campana del 1380 con l'effigie di San Lorenzo, prodotto di artigianato locale.
Nelle salette attigue sono esposte preziose opere in ceramica, dal XIV al XIX secolo, un'opera di cartapesta raffigurante Madonna con Bambino ed una raccolta di manufatti di oreficeria per arredi sacri.

Data articolo: 02-11-2014


Inserisci un commento
avatar



Adv

Ricerca nel sito

Adv

 

Sostienici


Adv

Social Network