John Everett Millais e la Confraternita dei Preraffaelliti

Di: Franco Desiderio

La prossima uscita del film 'Effie Gray', prevista in Europa la prossima stagione cinematografica, ci suggerisce un approfondimento su John Everett Millais, il più grande pittore della scena artistica britannica della metà del 19° secolo. I suoi magnifici dipinti rappresentano altrettante icone dell'età vittoriana, ma ha anche dato forma alle eroine di Shakespeare Ofelia e Mariana.

Millais nacque a Southampton nel 1829 e si rivelò sin dalla giovanissima età un formidabile talento nel disegno, tanto che la sua famiglia, nell'intento di assecondare le sue ambizioni artistiche, si trasferì a Londra. Fu così che all'età di 11 anni John Everett divenne il più giovane studente mai ammesso alla Royal Academy Schools.
Qui incontrò Dante Gabriel Rossetti e William Holman Hunt con i quali fondò nel 1848 la Confraternita dei Preraffaelliti, una corrente artistica radicale in contrapposizione agli insegnamenti tradizionali della Royal Academy, fortemente influenzata dai cambiamenti sociali che l'Inghilterra Vittoriana stava vivendo, cambiamenti che si rifletterono nell'abbandono delle campagne da una parte consistente della popolazione col conseguente progressivo popolamento delle aree urbane.
Parte delle opere di questa corrente era caratterizzata da una riproduzione quasi scientifica della natura, mentre in altre era dominante il richiamo a figure bibliche o letterarie, particolarmente shakespeariane.
La loro posizione critica riguardo la visione fideistica del tempo che riteneva la bellezza della natura una prova della creazione di Dio, attirò molte critiche verso il movimento, che fu viceversa fortemente sostenuto dal famoso critico d'arte e filosofo John Ruskin.
John Everett Millais fu, in quel periodo, così ispirato dai principi del realismo e dall'amore per la natura, tanto che riteneva che uno dei più grandi complimenti che mai avesse ricevuto fosse quando un professore di botanica portò i suoi studenti a vedere Ophelia (uno dei suoi più famosi dipinti) invece di portarli in un campo o in un orto botanico.
La storia che verosimilmente verrà trattata nel film di cui abbiamo accennato in apertura, riguarda proprio il critico John Ruskin. Costui entrò in amicizia con Millais tanto che la sua molto più giovane moglie - e coetanea di Millais - fu utilizzata da quest'ultimo quale modella per il famoso dipinto "The Order of Release" di gran successo già all'epoca.
La frequentazione di Millais con Ruskin e la giovane moglie Euphemia Gray detta Effie sfociò nell'amore tra quest'ultima ed il pittore. Effie si decise a chiedere l'annullamento del matrimonio che, affermava, non era mai stato consumato in cinque anni di matrimonio. Nonostante le difficoltà che la cultura e le leggi del tempo imposero alla giovane (inclusa la prova di verginità), Effie ottenne la separazione e sposò John Everett e la coppia ebbe ben nove figli.
Millais dipinse alcune delle sue opere più famose nel breve periodo di vita della Confraternita dei Preraffaelliti che si sciolse i primi anni '50. Tra queste 'Cristo nella casa dei genitori'(1849–50), Ophelia(1851-52) e Mariana (1851).
Successivamente Millais, pur rimanendo fedele ai principi preraffaelliti di lavorare all'aperto, partendo dall'osservazione diretta della natura, mutò sostanzialmente il suo stile pittorico che divenne meno meticoloso e più spontaneo.
Le sue opere furono grandemente apprezzate e gli valsero il titolo di baronetto e la presidenza della Royal Academy. Forse il peso di una famiglia tanto numerosa non fu completamente estraneo al mutamento del suo stile con un'impronta più commerciale.
La sua posizione di rilievo nell'establishment vittoriano gli consentì di ottenere con l'ultimo desiderio sul letto di morte, che la moglie, sempre rifiutata dall'aristocrazia del tempo a causa del precedente matrimonio, venisse infine ricevuta dalla Regina Vittoria, che certo non vedeva di buon occhio le donne divorziate.
 
Cristo nella casa dei genitori(1849–50)

Data articolo: 02-05-2014


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