A Napoli al PAN – CHEMA SENRA in Ri(e)voluzioni

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Di: Giovanni Cardone

Napoli – Incontrare Chema Senra è stato per me gratificante perché non è facile sempre incontrare un vero artista. Questo lo si evidenzia sia dagli occhi che dal volto, quando Chema mi racconta con passione ed amore il suo lavoro, composto da tredici opere espressioniste che dal 9 al 27 ottobre 2012 saranno esposte al Pan – Palazzo delle Arti di Napoli.
Questi tredici lavori, sono il risultato di una lunga ricerca iniziata da un giovane del ‘77, grazie alla libertà che avevano avuto gli artisti americani negli anni ‘50 che ancora oggi sono di grande attualità e di insegnamento per tanti artisti.

Giovanni Cardone: Come nasce questo progetto che tu oggi presenti?

Chema Senra: Questi lavori che tu vedi oggi, sono il risultato di un anno e più di lavoro, e nel contempo di una ricerca personale sia di colore che di composizione, tutto attraverso una tecnica mista e colori piani. Ma la bellezza che tu potrai ammirare nelle mie opere è dovuta al fatto che che io uso anche materiali come la resina, sabbia e caffè trattandoli insieme con il colore dando così forza all’immagine pittorica. Questo per me è un grande atto creativo o meglio la creatività che si rinnova.

Giovanni Cardone: Come nasce questo titolo Ri(e)voluzione, è cos’è la rivoluzione in pittura? Chema Senra: La rivoluzione in pittura, o le rivoluzioni pittoriche non nascono mai per caso, questo ce lo dimostrano gli autori come De Kooning, Motherwell, Rothko, che negli anni ‘50 del secolo scorso, hanno raggiunto con il passare degli anni aspetti tecnico estetici fondamentali per la sperimentazione. Non sempre quest’arte è riuscita a suscitare grande interesse nel pubblico, però con il tempo ha stimolato la sua fantasia.

Giovanni Cardone: Chema cosa deve comunicare per te un’opera d’arte ?

Chema Senra: Un’opera d’arte per me deve comunicare direttamente con il pubblico attraverso un metalinguaggio proprio, arrivando ad ottenere un’identità autonoma completamente indipendente dalla costruzione di una didascalia o di un discorso prefabbricato. Partendo da questo mio percorso artistico oriento la mia produzione, sia alla ricerca, sia alla sperimentazione cercando di farla essere più comunicativa possibile, dove lo spettatore si deve sentire stimolato a dialogare con le mie opere in un linguaggio che deve essere intimo e poetico.

Giovanni Cardone: Come nasce l’idea di esporre a Napoli?

Chema Senra: L’idea nasce sempre da un percorso che ogni artista si prefigge, Napoli città di arte e di cultura, personalmente è la sesta volta che vi faccio ritorno. Una persona non torna sei volte in una città straniera se non gli piace. Si può dire che io di Napoli sono innamorato fortemente perché la sento più vicino alle mie abitudini, ma anche perché in questa meravigliosa città c’è sempre qualcosa da scoprire.

Giovanni Cardone


Chena Senra

Data articolo: 09-10-2012


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