I 100 anni del Frans Hals Museum

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Di: Franco Desiderio

Questo articolo su Frans Hals, della serie L'Artista del mese, vuole nel contempo introdurre una nuova rubrica che inaugureremo presto e che chiameremo 'Un museo al mese' dove di volta in volta presenteremo un museo, quelli famosi così come quelli meno conosciuti nell'Italia e nel mondo.


Quest'anno ricorre il centenario della costituzione del museo dedicato a Frans Hals ad Haarlem, interessante cittadina a soli 16 Km. ad est di Amsterdam.

Frans Hals fu uno dei più importanti ritrattisti del Seicento e può essere considerato come il primo grande artista della scuola olandese del 17° secolo, famoso soprattutto per i suoi quadri di grandi dimensioni che riproducono ritratti di gruppo delle guardie civiche del tempo.
Il museo è situato in una strada chiamata 'Groot Heiligland', ovvero 'Grande Terra Santa', ricavato all'interno di un edificio storico del 17° secolo chiamato 'Oudemannehuis' (casa degli uomini anziani) dove, secondo alcune fonti, si pensava che lo stesso Hals fosse stato ospitato in vecchiaia, ma così non fu molto probabilmente.
Nel Frans Hals Museum, l'unico posto dove si può ottenere una visione completa della sua produzione artistica, sono ospitati quattro dei cinque grandi ritratti di gruppo di guardie civili, dipinti quando era al culmine della sua popolarità tra il 1620 e il 1630; il quinto si trova al Rijksmuseum di Amsterdam.
In queste cinque opere Frans Hals ha immortalato ben 68 tra ufficiali e sottufficiali, tutti con abito nero e collare elisabettiano. Pare che ciascuno dovesse pagare per essere incluso nei dipinti.

Frans Hals Museum

Frans Hals nacque ad Anversa tra il 1580 ed il 1582 (non si hanno notizie certe), figlio di genitori fiamminghi che emigrarono in Olanda, ad Haarlem nel 1591, dopo che nel 1585 Anversa cadde sotto il dominio spagnolo.
Ad Haarlem Frans Hals consumò tutta la sua non breve esistenza, dibattendosi tra continui problemi finanziari, acuitisi col tempo anche a causa della sua vita movimentata, con due mogli e non meno di dieci (qualcuno dice quattordici) figli.
La natura ricorrente dei suoi problemi finanziari non sembra tuttavia aver influenzato la sua opera, come dimostrano i suoi più famosi dipinti dai quali traspare una allegria spensierata, senso dell'umorismo ed amore della vita. Dipinti come 'Il Bevitore Allegro', 'Il Cavaliere Sorridente', 'Il Giullare' e 'La Zingara' suggeriscono un atteggiamento spensierato e costituiscono forse più di un indizio della causa dei suoi problemi finanziari.

Come ritrattista Frans Hals ebbe appena l'introspezione psicologica di un Rembrandt, suo contemporaneo più giovane, anche se in alcune opere, come la "Ammiraglio de Ruyter", nella collezione del conte Spencer, oppure il "Jacob Olycan" presso la Galleria dell'Aja rivela una certa ricerca di analisi del carattere che ha poco in comune con l'espressione più gioiosa e superficiale dei suoi più famosi personaggi.

Per due secoli dopo la sua morte avvenuta nel 1666, Frans Hals è stato tenuto in così scarsa considerazione che alcuni dei suoi dipinti, oggi tra i più fieri possedimenti di gallerie pubbliche, sono stati venduti all'asta per poche sterline. Lo splendido ritratto di un uomo con la spada, per esempio, è stato venduto nel 1800 per 4.5 sterline ad una galleria del Liechtenstein e successivamente nel 1969 acquistato dalla Alte Pinakothek di Monaco per 12.000.000 di marchi.
Fu solo nella seconda metà del 19° secolo che ci fu un rinnovato apprezzamento del suo genio. La spontaneità del suo lavoro attrasse la generazione di impressionisti, e dal 1870 al 1920 fu uno dei più popolari tra gli antichi maestri, divenendo un modello per i ritrattisti di personaggi della società. L'acquisto da parte di Lord Hertford di una delle sue opere più famose, Il Cavalier Sorridente (Wallace Collection, Londra), per l'allora enorme somma di 51.000 franchi nel 1865, è stata una pietra miliare nel percorso di riconsiderazione di questo artista che divenne in breve uno degli artisti favoriti dai ricchi collezionisti americani.

Frans Hals - La Zingara

Data articolo: 11-05-2013


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