George De La Tour: Il genio ritrovato.

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Di: Franco Desiderio

Georges de La Tour è stato probabilmente uno dei più grandi pittori del '600 insieme a Caravaggio, Rembrandt, Rubens, Vermeer e Velazquez. Francese, nato il 19 marzo 1593 a Vic sur Seille un paese della Lorena, sicuramente fu pittore apprezzato in vita se è vero che persino il re Luigi XIII aveva nella propria stanza da letto una sua opera. Ma nonostante questo la sua memoria fu completamente persa per secoli e solo a partire dal 1915 la sua arte fu riscoperta grazie al lavoro dello storico dell'arte tedesco Hermann Voss, direttore del Kaiser Friedrich Museum di Berlino.
Così non molto si sa della sua vita; sappiamo che nel 1617 sposò Diane le Nerf, una donna ricca con la quale ebbe 10 figli e che nel 1620 si trasferì a Lunéville un altro paesino della Lorena. Questo suo essere uomo di provincia lontano dai salotti parigini fu probabilmente la causa dell'oblio in cui finì questo grande artista.
Sappiamo anche che ebbe vita assai movimentata e che, secondo la testimonianza dai suoi contemporanei, fu persona fondamentalmente sgradevole, altezzoso, dalla lingua tagliente, sicuro di sé, avaro e violento oltre ogni misura ed infine che morì nel 1652 insieme alla moglie ed al suo servitore a causa di un'epidemia di pleurite.
Dal punto di vista artistico fu un esponente del realismo, sicuramente influenzato dal Caravaggio, anche se non è possibile sapere se per conoscenza diretta in Italia o mediata dai pittori caravaggeschi di Utrecht Terbrugghen e van Honthorst.
I suoi dipinti si distinguono per una grande capacità nel controllare le fonti di luce, che determinano la sua peculiarità saliente. Molto spesso, i soggetti delle sue opere sono inseriti in ambienti illuminati da debolissime fonti di luce, tipo quella di una candela.
Purtroppo parte della sua produzione andò distrutta da un incendio che nel 1638 colpì duramente Lunèville, la cittadina dove De La Tour viveva.
Dopo la sua riscoperta, molte delle sue opere sono oggi ospitate nei più grandi musei, principalmente in Francia, ma anche al Metropolitan Museum of Art di New York, lo Staatliche Museen di Berlino, il Teesside Museum di Middlesbrough. Il Louvre di Parigi gli ga dedicato una stanza.

L'Adorazione dei Pastori

Data articolo: 25-02-2013


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