AL PAN IN MOSTRA – DAVIDE BRAMANTE
ME DIVERSO

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Di: Giovanni Cardone

Napoli – L’incontro con Davide Bramante è stato un incontro unico per prima volta notavo che la mostra che mi accingevo a visitare era senza curatore e senza ufficio stampa, ma si evidenziava la semplicità dell’essere artista, di comunicare al visitatore o meglio di condividere con lui i sentimenti e le passioni che insieme lo accumunavano, ovvero l’arte, che primeggiava su tutto e su tutti. Quando sono arrivato per rendere omaggio a questo grande artista della fotografia, allievo del grande Michelangelo Pistoletto, mi è venuto incontro un ragazzo di media statura con una barba foltissima e li ho capito la sua grande umiltà, mi racconta che : “ Quando ero più giovane frequentavo l’Accademia di Torino, e ho avuto forse la fortuna di scegliere un grande maestro che ho lasciato verso i 21 anni per non farmi imprigionare dal suo carisma e dalla sua arte. Grazie ha questo incontro ha girato tutto il mondo, incamiciando ha fotografare le grandi città come io le pensavo e vedevo”. Davide Bramante in questa mostra inaugurata al Pan – Palazzo delle Arti di Napoli tende ha sottolineare una cosa, che la sua arte non si è mutata anzi con questa mostra si è arricchita. La mostra si potrà visitare tutti giorni dal 24 settembre al 21ottobre 2012.

Giovanni Cardone: Come nasce il tuo modo di fotografare?

Davide Bramante: Il mio modo di fotografare è identico al mio modo di ricordare, pensare, sognare, sperare, tutto avviene per sovrapposizioni temporali e spaziali. La mia ricerca fotografica viene talvolta avvicinata al Futurismo. Ma si tratta solo di somiglianze formali. Le mie visioni simultanee, nelle quali vengono ricreate delle situazioni, abolendo le categorie temporali di passato, presente e futuro. Io che sono un eterno girovago, i miei lavori sono lo specchio della società contemporanea. Le stratificazioni e le velature che presentano, le immagini esse mi riconducono alla storia della mia terra e del mio popolo, siamo un po’ Arabi, Normanni, Bizantini, Spagnoli.

Giovanni Cardone : Come nasce questo tuo progetto “Me Diverso” ?

Davide Bramante : Essendo stato un artista girovago ho assimilato tante culture, però questa volta è stato diverso mi sono voluto mettere in gioco di nuovo io l’ho chiamata: “una parentesi artistica”, mi auguro che sia lunga.

Giovanni Cardone : In questo tuo nuovo progetto c’è il ritorno alla tua terra ai tuoi ricordi?

Davide Bramante : In questa mostra fatta in questa bellissima città, sono tornato indietro nel tempo è questo lo si evidenzia dal modo di pensare, un esempio su tutti il recupero dei dischi della mia infanzia, oppure opere nate da un gioco fatto con mia figlia alla quale piace usare le perline, dissi papà ti da due euro e lei mi ha dato le sue perline e sono nate opere che nemmeno io immaginavo. Qui forse sta il mio spirito di ricercatore ovvero la continua sperimentazione che un’artista non dovrebbe mai abbandonare.

Giovanni Cardone

Data articolo: 25-09-2012


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